L'insostenibile
Rita Minniti
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E’ dal rifugio
di sogni infranti
che mi nascondo,
dove su pareti di pietre
poste una su l’altra,
a coprirmi la speranza,
non sono mai la realtà d’una sera.
Giorni,
di sbriciolate intese,
laddove cercai la mano del tempo,
d’un tempo che mi lasciò cadere,
non osarono tornare
in questo riverbero di parole
assetate e arse.
E mi nascondo
a una penna senza inchiostro,
un sentire senza voce,
nel dilemma
d’un limite offuscato
e ridotto in briciole
da un magma infuocato
di pene rese
a giorni finiti nell’oblio.
Ore,
interminabili ore
scritte col sangue
e lacrime a tacere,
mentre aspetto
l’insostenibile vuoto
dare un volto al mio volto
e a un respiro di respirare.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Saverio Chiti31 maggio 2012
è difficile sostenere "l'insostenibile" ...meglio, molto meglio continuare a sperare! cercar di dare luce al buio e voce al silenzio... dare un volto a una parola e sentimento a una gioia... riuscire a uscire dall'ombra, accarezzare il sole e bearsi della sua luce! la penna... scorre su fogli bianchi, cercando di rimarcare l'intimo sentire... e poi... come mattoni una sull'altra sino a toccare il celo... quell'intimo cielo che in noi vive! Questa tua... la trovo assai malinconica, quasi triste! non aspettare ancora, non cancellare il tuo "io" SCRIVI! e tutto si placherà! Molto apprezzata!
Doraforino3 giugno 2012
Uno scavo interiore scritto con grande lucidità dove le parole ascoltano solamente il dolore e vuoto infinito. Intensa e profonda!.


