Turan e i suoi perchè

Ci provo
a scriver ciò che sento
nella difficoltà di dare spazio
a sensazioni vere
senza inventar poesie
per compiacer me stesso
o darmi un lustro
che non m’appartiene
ci provo a raccontarmi
che esisto veramente
che non è solo un inganno
questo giorno che passa
che cancella il calendario
che non è fermo il mio orologio
e il mio tempo non è perso
anche se purtroppo non è eterno
è un entità reale
quest’anima che mi alloggia dentro
che si piega
davanti alla verità della vita
che forse
è più dolore che gioia
ma che io provo
a raccontare con parole umane
scavandomi dentro
a volte infangando
la polvere dei ricordi
con lacrime rosse
fatte di speranza e sangue
lascio che la mia penna
spanda il colore del mio vivermi accanto
che mi si stacchi dalle dita
che rimanga
su questi fogli sparsi
ci sarà un giorno
in cui ne farò pagine
per rilegarci
il libro della vita
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Antonella Scamarda27 maggio 2012
Credo che il concetto, il senso, la valenza del messaggio, siano molto importanti... e leggere un testo che non sia soltanto un'accozzaglia di eleganti aggettivi, mi lascia incantata! Questi versi hanno tutto il nitore e la bellezza del drappo che ti riveste l'anima, che pur aleggiando, in maniera sublime, nulla ha della solita leggerezza che solo le sottovesti posseggono... Davvero incantata!

