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Satira 28 maggio 2012 · lettura 1 min · 950 letture

E l'Italia

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Gabriele Renda 9 poesie pubblicate
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E l'Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar i tecnocrati vivevan su Marte s'allenavano a meglio tosar. Poi nell'aria un odore di zolfo e l'appello alla calma in tivvù tentativo senz'altro un po' goffo di dipinger il cielo di blu. La schedina il segno di croce la badante un'ora d'amor il trenino correva veloce e sbiadiva quel bel tricolor. Cicciolina non più in Parlamento prostituta ora è intellettual sei giornali col suo supplemento un futuro... in stazione central. Maestroni a inseguire programma non insegnan di vita a gioir stonate note d'un pentagramma quel che resta soltanto è oblir. E l'Italia giocava alle carte sei negroni un goccino di giin ginepraio ne arte ne parte dancing night chantant tabarin.
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L'autore
Gabriele Renda

Sposato- tre figli -diploma ragioniere (mai usato)- Calabria terra d'amare Quarantant'ottanni portati bene

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