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Morte 29 maggio 2012 · lettura 2 min · 3104 letture

Diario di Ecate

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Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Sto zitta e ti guardo. Ti osservo da lontano mentre dormi, ti muovi, respiri. Le tue paure mi chiamano in fondo al buio potresti trovare la mia luce a guidare i tuoi passi che vacillano. Ma preferisco star zitta perché le mie parole potrebbero farti tremare l'anima. Perché in fondo mi odi e mi ami ma menti a te stesso ogni volta che ti guardi in uno specchio. Ho sciolto i miei cani questa notte. Si erano seduti a vigilare i tuoi pensieri ad un crocevia. Non hai il coraggio di guardarti dentro perché potresti trovare quelli che più temi la bassezza che reprimi l'istinto che fa di te un'ombra scura mentre ami farti vedere angelo e pura luce. Silenzio, meglio il silenzio e la sua immensa eloquenza. Meglio tacere se non si trovano le parole per costruire il proprio cuore attraverso le ansie e le gioie che ti getti addosso. Mi hai rinchiusa in una gabbia chiamata notte ma non sapevi che l'universo intero è oscurità mentre miliardi di puntini di fuoco lo illuminano per suggerirgli di crescere e guardare avanti al suo destino.
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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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