Forse noi ci salveremo
Ogni cosa dorme in un sonno eterno
come se il tempo non fosse mai esistito
e lo spazio fosse lo spettro di questo nulla
Non mi bruciano neanche più le mani
in questa dimensione superata,
non sento più le gambe
non sento il cuore
mi ci abituerò, come a tutto d’altronde
siamo fatti per soccombere agli eventi
ed è saggio scansare le frustrazioni
E’così invisibile, così distante
così inaccessibile quest’ immortalità
Dormiremo anche noi, o forse non lo faremo mai
Forse noi ci salveremo
©
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Commenti (4)
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Elle29 maggio 2012
Dolcezza con una punta malinconica che appare quasi un tenero arrendersi agli eventi... Quest'osservare profondo e farsi trascinare un poco si sente tra questi versi che hanno bisogno di calarsi così per poi riemergere con quel "Forse noi ci salveremo"... Stupenda poesia di un sentire struggente.
d
davina1629 maggio 2012
rassegnazione all'inevitabile, alle ignote ragioni che ci fanno vivere. "scansare le frustrazioni": davvero è possibile? il grande sonno, forse. Bella, molto.
F
Fantaghirò29 maggio 2012
una lirica straordinaria scritta con stile molto fluido e diretto, ma anche immagini suggestive. magistrale
Carlo Fracassi30 maggio 2012
Sembrerebbe il nirvana: niente occhi, niente orecchi, nienta bocca... e invece si tratta del pio desiderio di non finire nel nulla di un sono eterno...

