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Introspezione 30 maggio 2012 · lettura 1 min · 2606 letture

Nel soppalco dell'anima

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Erano lì, nel soppalco dell'anima tutte quelle cose che urgevano al cuore; mentre le stelle sedevano nei suoi occhi a farle compagnia. E attendeva che un sole si destasse per lei; lì, sulla cima di quell'albero, a inondare di luce il canto del pettirosso. Intanto, una fanciulla scriveva... Scriveva di strade maestre, di ponti d'argento che traghettavano braccia protese... Scriveva di alberi che abbattevano silenzi di cemento e piantavano radici di giostre su occhi di bimbi; nelle cui attese spuntavano fiori... Scriveva di mani che stringevano ai palmi sguardi d'amore... Poi, quando depose i suoi sogni, confusa, vide la sua anima pianta dal vento... Come frantumi di stelle uccise. E disparve nel cielo...
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In seguito al commento dell'autore Fracassi: i miei primi aneliti di vita (per fortuna felici) non c'entrano nulla con i versi, né i primi amori o non nel senso interpretato dall'autore. Riguardo "alle ultime illusioni", nella vita reale ho concretizzato molte positive, testimoniate realtà. Le allegoriche illusioni, nei versi, sono di riferimento a quelle ostacolate a motivo di una società mal governata. Dulcis in fundo: hemm... sì, "le volte celesti", prima o poi, ci attendono tutti... Al momento, comunque, meglio fare gli scongiuri...

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Anna Maria Scamarda
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Commenti (5)

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F
Fantaghirò30 maggio 2012

l'incisività e la delicatezza di questi versi arriva prepotentemente al lettore, splendida poesia davvero ottimamente elaborata

Idalgo Visconti30 maggio 2012

Traspare una profonda delicatezza nell'insieme di questi versi magistralmente assiemati... Piaciuta

Carlo Fracassi30 maggio 2012

Sembra che l'autrice, per interposta persona, voglia descrivere se stessa, dai primi aneliti di vita, ai primi amori, alle ultime illusioni, per poi svanire fra le volte del cielo che l'attendono da sempre.

Arcangelo Galante31 maggio 2012

L'autrice si ferma ad analizzare e a riflettere sull'esistenza per scoprire, NEL SOPPALCO DELL'ANIMA, il coraggio di accettare una realtà triste e non affine al proprio tipo di sensibilità. I versi evidenziano amarezza e delusione che l'anima prova, dinanzi allo scenario di una società malgovernata e che, presto o tardi, dovrà fare i conti con il prezzo da pagare, prima di entrare "nelle volte celesti" che ci attendono tutti. Metafore calzanti esprimono i pensieri e le emozioni dell'autrice, con soave poeticità. Immagini ben strutturate e concatenate, al fine di rendere viva l'introspezione dell'autrice. Letta, apprezzata, segnalata con piacere!

Duilio Martino12 giugno 2012

Il sogno irrimediabilmente infranto. Gran bella lirica con la quale l'autrice abilmente mette in versi luminosi il sogno colorato... pieno di speranza. Poi la chiusa che lacera l'anima. Bellissima Fiocco. Peccato non sia possibile più segnalarla, MERITAVA! Complimenti!