Il mostro
Con le sue enormi fauci, un'altro
giorno, lentamente, mastica la notte.
Per tante vite l'ultimo esso è stato,
per altre il primo di una serie che
infinita, erroneamente, si ritiene.
Vittima sacrificale, ogni giorno è, di
un mostro che non è mai satollo. Nel
suo bulimico ingurgitare, al contenuto
del suo pasto esso non bada. Tutto divora:
spine, lacrime, sangue, amori ed illusioni,
donne virtuose e prostitute, uomini piccini
e quelli che si ritenevan grandi.
Un pastone informe ed insapore, ove gli
ingredienti accomunati sono da un unico
destino: la fogna!
Ed è per giungere a questa meta, ineluttabile
e mefitica che, ogni giorno, ci inganniamo e
ci uccidiamo.
Drammatico è che ancora non l'abbiam
compreso!
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis31 maggio 2012
Una visione oscura e inquietante della vita, che spesso riserva dolorose trame e malesseri, dai quali è difficile tenersi alla lontana... Versi molto apprezzati
