Il viaggiatore solitario
Sul molo, un viaggiatore solitario,
della sua nave, sagoma ferrigna,
l'arrivo aspettava.
Con il cappello pieno di speranze,
con la valigia dei sogni, aspettava.
Incurante del vento,
dell'infinito correre dell'onda.
E i giorni passavano,
e i mesi, e gli anni.
A mille le navi
solcavano l'onda
che corre infinita,
ma mai la sua...
Il vento salmastro,
un poco alla volta,
corrose
il suo cappello pieno di speranze,
la valigia dei sogni.
E l'onda che corre infinita
dalla ferrigna sagoma sottrasse
frammenti.
Ma ancora scrutava
dal molo, il viaggiatore solitario,
l'arrivo all'orizzonte della nave.
Quella, lui lo sa,
che lo porterà lontano lontano...
La nave che aspetta da sempre
e non arriverà mai.
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