Trilogia in Memoria di Giovanni Rota
Antonio Ciavolino
100 poesie pubblicate
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i - Intensa amicizia
controlla con slancio
un'amata sezione di me:
" Giovanni mi sedeva accanto
ed incrostato di sterco
concentrando attenzione
sulla punta del naso di Budda
s'immerse nella meditazione.
Scivolava adagio quando una folgore
saldò le nostre pazzie."
Fertile devozione al sentimento.
stupefatti ed illesi,
miracolosamente, ridemmo.
ii - Sulla salita di Montedoro
Gianni contempla foglie
di sicomoro mentre io solitario
rileggo le mie carte.
Giovanni è ritornato in sé adesso
non viaggia più coi suoi fardelli
sulle spalle ed ha una casa
in riva al mare
da dove guarda intento
l`acqua sposare il cielo.
iii - Ci vorrebbe Giovanni
a smemorare il tempo.
Ci vorrebbe l'amico mio
dagli occhi liquidi
di ridere e faville;
la sua pazzia normale
vita sconclusionata.
Proprio mi manca.
Le sue parole vane,
forbici di velluto, lave
di pietra od acqua.
E mi manca il suo vedere,
costante d'aldilà:
sempre di là sentire il mondo
e saperlo sorridendo
vuoto, dato alla fine
ed ilare, triste. Sorridendo.
Il suo dire d'Iddio
e nominarlo Brama,
Fiori, Madre,
Cumpa', talora.
Chi sa dov'è, ora.
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L'autore
Antonio Ciavolino
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