Non ho ali
Se la luce del mio cielo dirimesse le ansie della solitudine abbraccerei il sereno.
Se non fossi vittima del malumore crederei forse al perdono.
Le lunghe ali della memoria mi sospingono oltre l’abbandono.
Dire che l’ipocondria e la rilasatezza non sono che il frutto che consumo,
sarebbe scandalo e farneticazione nel mio mesto suono.
Non giungerei mai sulla spiaggia dei vinti,
perché il sole fa maturare i miei istint.
Un grido sordo sazierà l’orgoglio fino a sbiadire l’intelligenza.
Una fonte nascerà piena d’abbondanza.
Io figlio imbelle del torpore rifiuterò la lode e la maldicenza.
Al crepuscolo dei miei desideri una radice nuova farà fiorire i petali.
Potrei anche sopravvivere senza un paio d’ali
©
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