"avi"
e, sentirò in lontananza una campana
di una chiesa immersa nel verde dei boschi
camminando a far funghi e cercar trifogli
spensierato come ero da bambino un dì, e
mi chiederò soltanto se è arrivata l'ultima ora
quella segnata sul calendario con un rigo nero,
che scandisce inesorabilmente il tempo andato,
che ricorda che la strada è quasi al limitare,
che consiglia di meditare, confessarsi e pregare
quel qualcuno che in cielo troneggia e regna
ed indica col dito imperiosamente la via
che porta alla stanza della nuova esistenza, e
avrò paura di aprirla e sconfinare in essa
di trovare quello in cui non ho mai voluto credere;
quell'inferno pensato fosse solo fantasia di poeti,
immaginazione vaga di un pensator funereo,
invece al fine mi ritroverò ne sono sicuro, certo
tra le afane braccia di mia madre che implorerà
pietà per suo figlio, io scapestrato in vita, questa,
ma contento sarò aldilà dell'immenso infinito
di ritrovare comunque quelli che mi furono.
avi.
©
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Commenti (4)
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angelo cora2 giugno 2012
Colgo tra una danza di note, un riviaggiare la vita, colma di ricchi valori, di temuti timori, e un'esame ancora, prima che venga il meriggio ad abbracciare la sera - Notevole, densa profonda - Complimenti -
Bruno Leopardi2 giugno 2012
Una bella Poesia che dire che fa riflettere, forse è poco. Poesia di forte impatto per il lettore e di grande ricercatezza. Per un tema difficile da esporre. Da leggere più volte attentamente.
Manola Gini2 giugno 2012
Palpabile la paura di non sapere cosa ci aspetta aldila ',arriva il dubbio, leggo pero ' nell 'ultima strofa la speranza di quel meraviglioso abbraccio che tutto fa dimenticare. Argomento sempre difficile ben trattato
Emanuele Martina2 giugno 2012
il dubbio più grande della nostra vita... cosa ci sarà dopo? bellissima, complimenti



