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Riflessioni 2 giugno 2012 · lettura 1 min · 3464 letture

In gabbia

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Sulla mia culla si posò malinconia e tenendomi per mano, mi condusse in percorsi senza approdi. Insegne stinte indicavano viottoli ambigui dove i pensieri si scontrarono con meschine verità. Così, crebbi celandomi in laghi oscuri all'apparenza quieti. Tenaci alghe circuirono l'anima mentre il terzo occhio si schiudeva scrutando abissi in altrui vite. Mi ritrassi allora, colta da timore, truccai di grigio le sbarre della cella e finsi di scorgere il firmamento oltre i vetri opachi della solitudine
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Nel rileggerla dopo mesi mi sono resa conto di aver svelato la mia essenza più vera. Non v'è tristezza in me. Solo la melanconia dell'anima che sa ridere e piangere nel contempo, che apprezza lo spirito caustico e nel contempo affonda il terzo occhio, a volte impertinente e curioso, nell'umana natura.9 settembre 2012
L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (2)

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Leone Franco6 dicembre 2013

Protagonista di questa lirica assolutamente personale è la Malinconia... Bellissima è l'immagine di questa "musa" che prende per mano l'Autrice e la conduce in un labirinto senza uscite... Mirabile è il modo in cui Elena sa rendere il mondo della Malinconia: i colori sono stinti, vi sono viottoli ambigui, laghi dalle tinte cupe... il tutto dentro una stanza che appare come una cella... Inaspettato il finale: l'Autrice si rende conto che quella "finta musa" l'ha portata verso la solitudine e medita su come tornare a riveder le stelle... semplicemente autentica e stupenda!

carla composto19 maggio 2014

versi intensi esentiti, mi ritrovo in questa bella lirica... sentire la malinconia dell'anima che spesso ci veste di tristezza il mio plauso alla brava autrice