Attimi concessi

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Crea un vuoto interiore. Come se scendessi veloce con quei giochi assurdi e belli che ti fanno stare appesi, sospesi in alto ed improvvisamente a mille giù senza capire (e tu pensi, ma chi me l'ha fatto fare di salirci... ma sai che non potevi non farlo) Via, nel vuoto... che ti prende allo stomaco... Quasi un baratro. Dopo letta, questo ti resta dentro.
Un conflitto interiore che esula dalla realtà, prigionieri del nostro stesso mondo della nostra stessa vita... una maschera che trasciniamo dietro per dare una espressività che non c'è, e tutto è inventato persino il respiro. Apprezzata.
la crude realtà della vita nella finzione della realtà dell'esistenza... emozioni interiori soffocate nella quotidianità del vivere senza far percepire la sofferenza che dentro non ti dà tregua... stupenda opera molto intensa... brava!!



