Malvivente Vergogna
Raffaella Fiore
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Tu, seni lirici artigliasti, malvagio, fosti schermato,
di procreato battito inerme, terso uomo privasti.
L’Iddio giudice, chi considerasti, valutò condannato?
Pena alcuna rendesti abbuonata, freccia selvaggia in omertà vagasti.
Ove mondo quiete finse, non esisterono gesta tue.
Ove futuro di rivolta si tinse, sporcasti di nero un sogno comune.
Di malesorti ridi pure, Malvivente Vergogna di condanna immune?
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