Nessuna conchiglia ritornò al suo mare
Rita Minniti
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Fu il vento
a cancellare il volto
d’un naufragio all’orizzonte,
e del silenzio la notte
scrisse su vetri opachi.
Falsi contorni
s’appannarono distanti
quando s’addormentò al lamento.
Fu il risveglio a riportarmi
oltre lo sguardo sudato,
ferendomi
coi fiori oramai appassiti
che cancellarono l’estate.
L’orgoglio
dissipò la via dei passi,
che ritornarono
a nascondersi alla sabbia,
e tracce cancellate
soffocarono promesse.
Nessuna conchiglia ritornò al suo mare.
Nessun’onda osò sfiorarle.
Rimasi
col sorriso che soffriva,
tra la notte e il giorno,
cercandomi in quell’oltre
che mai raggiunsi.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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rstorace3 giugno 2012
si sente la sofferenza dell'autrice per qualcosa di perduto per sempre, che più non ritorna mentre la notte scrive il silenzio su vetri opachi... atmosfere coinvolgenti e malinconiche...
