Nata il Sei Giugno
D’impenetrabile avvolta,
dischiudesti alla vita
le lunghe e tratteggiate ciglia.
Per l’ardore
con cui s’innalzò splendido il sole,
ti convincesti ad accogliere
i leali princìpi del cosmo.
Mani amorevoli
ti adagiarono quindi
a riposare su petali di rose bianche,
sotto gli entusiasti bagliori
di un cielo di cristallo.
Tra le incessanti stagioni del mondo
preferisti mostrarti in quell’istante,
quando io giunsi
a ritemprare alla tua fonte,
le dolenze
di un massacrante cammino.
Ecco che ora,
incorruttibile e fiera
delle tue sentenze,
sconvolgi ancora
i mistici intenti
di un’altra sacra primavera.
Sempre godrai tuttavia
di un immortale dote,
l’avermi rivolto
il sublime onore
di riprender fiato ai tuoi respiri.
©
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