Ricordi

S'appiattiva sul pendio
scivolava tremante
lungo la piena fioritura del cuore
anelando di raggiungere il mare
Lo lambiva con un grido di terrore
poi sfumava il suo dolore
in un cielo di cristallo
correndo lontano a vele spiegate
Nello sbuffo dell'onda
sentiva dietro l'eco di una voce
alzava lo sguardo
notava qualcosa:
la sua immagine riflessa in uno specchio
le sue mani tese in un abbraccio!
Nell'antico ricordo
che richiamava in grembo
la sua primavera
c'era una pianta d'acero
accanto al muro del suo cortile
il suo viso tradiva l'emozione
le fronde cadevano di nuovo
nella sua memoria
Riconosceva la sua strada
rincorreva stupita la sua vita
cauta, in punta di piedi
per non svegliare l'anima che non mente
Risaliva respirando a fondo
mormorava qualcosa senza alzare la voce:
"Creare, affrontare l'oceano...
scivolando ad occhi chiusi in una lacrima!..."
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Commenti (2)
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Melina Licata6 giugno 2012
Ricordi struggenti che attraversano un'anima tormentata... Versi intensi e bellissimi che toccano il cuore...
L
Lenzo Giovanni6 giugno 2012
Intensità d'immagini e sentimenti coinvolgenti ed emozionanti che riescono ad aprire nell'animo del lettore squarci d'infinito dove egli si sente spinto e riesce a riflettere ed indagare se stesso nella sua realtà più grande.
