Luna nera

E' così profondo il pozzo dell'anima.
Ha un'apertura piccola
che fa vedere poco.
Calandosi lentamente nell'oscurità
si scende nelle proprie paure
guardandole negli occhi
ad una ad una.
E' un pozzo senza riflessi
con tante radici di alberi
che cercano di raggiungere l'acqua.
Mentre la mente
cerca di raggiungere la radice
più importante
quella che fa vibrare il tutto
e scuote tutte le altre.
Severa, a volte, pare la guida
con una torcia in mano
getta strali di luce
nel torbido.
La guida che sonda l'inconscio
immergendosi dentro abissi
che non sembrano avere fondo.
Si nasconde dietro la luna
nella parte che non si vede
nella zona fredda
come la morte.
Tutti la chiamano la luna nera
perché spaventa quello che tira fuori
dall'anima compressa
nelle sue zone d'ombra.
Ed è nera come la notte
che non vuol mai finire
ma una volta raggiunto il traguardo
è più luminosa del sole.
Oltre il cancello dell'inconscio
non si può mai immaginare
cosa si potrebbe incontrare.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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