Vagiti
elena rapisa
602 poesie pubblicate
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Coglieva crudo l'aroma dell'inverno
nel remoto recesso del parco disadorno,
quando dita gelate si scioglievano
in anfratti allettanti
i sensi accesi come soli.
Ci sfioravano passi attutiti di passanti
mentre s'assorbiva il sapore
d'inesperte labbra
che inumidivan persuadendo il sangue,
nell'ore carpite, schiudendoci
all'ansia del possesso e della resa
con giovani promesse sì preziose.
Escluso il mondo, giuravamo amore
araldi schietti
certi d'esserne esclusivi detentori.
Incontrandoci per caso, un giorno
con altre vite al nostro fianco,
scrutandoci curiosi,
brevemente
tornammo sedicenni nello sfiorito parco.
Inconsciamente ognuno tiene in cuore
giovinezza, vagito di futura e
più completa vita e di rado indulge
a rinverdir ricordi che
la monotonia dei giorni spesso scolora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (3)
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Francesco Rossi7 giugno 2012
Bellissima la composizione in cui il pensiero si spigrisce e di fremiti s'intensa.
G
Giuliano leandro loy10 dicembre 2012
Molto seducente nel suo ricordo ... ancorato dentro un animo mai assopito per la propria conoscenza! Molto apprezzata!
C
Citarei Loretta Margherita10 dicembre 2012
un tenero ricordo, una poesia scorrevole e coinvolgente

