Orizzonte vuoto
Giorgio Lavino
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Non mettetevi sul petto
nessun fiore di grande attesa
Non ci sarà alcuna festa di primavera
Non rimboccatevi le maniche
per preparare il grande arrivo
Non canterà nessun usignolo
nel giorno che sognate
Non pulite le stanze della speranza
né donne né uomini entreranno
nelle camere d’aria nuova
Non piantate semenza di gocce di luce
Raccoglierete solo sterpaglie d’antica amarezza
(Giorni stancati dal male
dopo anni invecchiati
a guardare l’orizzonte vuoto)
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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