"eri bellissimo"
e, ora che sei nelle terre del giusto
ed il viso ti risplende di comete e stelle
guarda qui oltre l'infinito terreno, ti accorgerai
che non è stata vana la tua scomparsa,
che al fine forse è stato molto meglio
che soffrire su quella sedia a dondolo, e
maledicesti il mondo e tutto il creato
all'insorgere di quell'infausta malattia,
non ricordavi più nulla di ciò che eri stato,
i profumi dei fiori ti davano persino noia,
i colori non riuscivi a distinguerli affatto,
la tua memoria era ormai carta straccia, e
ma lottasti fino all'ultimo con grande ardore
come quando cercasti il tuo primo amore, la mamma,
nessuno poteva darti torto, levarti la ragione,
il tuo fisico asciutto era la nostra invidia,
gli occhi poi degli astri in fondo all'universo,
la tua eleganza era pari ad un re perfetto,
volevamo tutti somigliarti, emularti, compiacerti;
eri bellissimo, papà
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Commenti (1)
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Claudio Toccafondi7 giugno 2012
Fortunato chi, come te - e come me - ha nel suo vissuto un papà "mito", e più fortunato chi con tanta grazia e tanto sentimento sa cantarne le lodi e l'amore in modo così splendido. Meravigliosa lirica che conservo e segnalo. UN CALDO ABBRACCIO!!