Scia di solitudine
Vaga il piede mio, gravato
sul limitare dell'umano orizzonte
dove lo sguardo non trova
nel sapere risposta
che plachi la sete.
E come in deserto,
migrante granello m'osservo inutile,
mosso nel vento dell'arida eternità.
E di me penso
ed é cosa ancor indefinita.
©
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