Preghiere
Silvia Pozzi
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Con gli occhi di una mamma
ho cercato lottato scritto odiato
e poi mi son seduta
a capo chino dimessa
inguaribile nell'attesa
Alla finestra un mondo inquietante
indifeso e artificioso...
Una domanda silenziosa
riecheggia tra le mura
e nulla odo se non il mio gridare
incessante.
Occhi tristi s'infilano come spilli
tra le righe di una Bibbia
e mi ritrovo a pregare
sussurrando e poi sempre
più in alto.
Lungo il cammino un volto
ed un altro ancora
mi regalano sorrisi e parole piene
compagni angeli
mi tracciano la strada
m'aiutano ad amare
Il pugno s' apre
a mani giunte
abbandonate
sotto gli occhi della Mamma celeste
son diventata figlia e poi
ho visto il mondo!
sempre malconcio e triste
che gira e gira vorticosamente
ma dallo sguardo luminoso e morbido
ecco una risposta
con questo rosario prezioso e caro
che tengo stretto
come l'elsa d'una spada
rigoglioso legato
attorno alla mia mano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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