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Sociale 10 giugno 2012 · lettura 1 min · 2031 letture

A mani ...unte

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Ho dio nel cuore nella gola ho dio nel ventre che puzza credo e lo cito con il rosario sulle mie vesti bianche e viola con il talare colore del lutto il nero colore del mio peccato Ma in dio io credo e lo cito commosso riconto il resoconto mio tutto affido al mio dio il peso del cappio appeso al ponte dei frati neri affido al mio dio i corpi innocenti che li celi sicuri nei sacri muri fra decrepite mani scorro rosari carezzando acerbi corpi, ora violati percuoto il mio petto con litanie.
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a mio modesto parere, il divieto di sposarsi (lettera a timoteo) anziché beneficio per le pecore del gregge, ha affamato lupi già affamati di loro. quando il potere temporale della chiesa era forte, misfatti erano attenuati, annegati nell'ignoranza... avevano amanti, figli (fu per questo che fu vietato al clero di sposarsi (le eredità capite...)oggi che il loro potere è agli sgoccioli, si accontentano della pedofilia, del riciclaggio, della persecuzione alla vertà vera: ma, fino a quando? dedicato a chi non ha più voce... ma il sangue degli innocenti grida a Dio

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (6)

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p
paolo corinto tiberio11 giugno 2012

notevole, tutto il testo è carico di un'atmosfera cupa e angosciante, che descrive bene un tema così ignominoso, come la pedofilia... tema difficile, scivoloso, carico di tensione emotiva... pertanto vi è ancora più merito

Sara Acireale15 giugno 2012

Un tema veramente difficile ha voluto trattare l'Autore e a lui va il mio plauso... Penso che i preti (come tutti, d'altronde) non siano esenti da gravi colpe tra cui la pedofilia... Quello che invece non comprendo è come mai gli alti vertici ecclesiali coprono, anziche fare emergere alla luce del sole queste magagne? E come mai la "giustizia" non condanna in modo esemplare certi misfatti? Forse per paura dello "scandalo" si tenta sempre di coprire quello che ormai è agli occhi di tutti? Gesù diceva "il vostro dire sia SI o NO e non avrebbe di certo amato l'ipocrisia che c'è oggi nella chiesa cattolica e in tutte le altre religioni... Mi reputo cristiana ma non professo nessun credo religioso e le magagne sono in tutte le religioni.

M
Mariasilvia15 giugno 2012

Preghiere di coloro che non sanno pregare. Quando si scatena la tempesta in chi confidare?... Nota molto forte e alquanto purtroppo vera. Complimenti!

Saverio Chiti15 giugno 2012

che si innalzi allor la voce... Basta! è finito il tempo dell'ipocrisia... basta con Caino... è il momento, il sacrosanto momento di Abele! bellissimo il testo... altrettanto il sottofondo, mai così in sintonia con i versi!

Rita Minniti21 giugno 2012

Notevole e particolarmente espressiva questa poesia, dove l'autore riesce a incantare con il suo pensiero su un pensiero altrettanto profondo! Davvero intensa e apprezzatissima! La musica, poi, che fa da corredo, rende ancora più mirabili i versi!

Massimiliano Moresco18 febbraio 2013

Un testo di notevole spessore che svela prepotente l'ipocrisia di un sistema ormai logoro consunto come quello della chiesa cattolica incapace di rinnovarsi e di far fronte ad un vera e propria emergenza sociale come la pedofilia. Problema probabilmente molto più esteso di quello che è stato svelato dalla cronaca dei media.