I tuoi occhi
Oscar Simone Frigo
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Lamine spietate
feriscono tutto il mio essere.
mente, corpo, spirito:
tutto ne rimane paralizzato.
Un’immagine vedo,
all’istante una folgore
incendia il mio corpo.
Vacillo inerme
dinanzi a te.
Il tempo indugia,
lo spazio arretra.
La tua bellezza
è un chiaroscuro di forme:
componimenti lirici
nello spazio.
La perfezione del tuo volto;
l’armonica morbidezza dei tuoi capelli;
la solidità del tuo corpo,
statico o in movimento,
come un David di Michelangelo.
Ma il ghiaccio
perforante
del tuo sguardo
dilania i miei pensieri,
e lascia disperdere il mio cuore
nel vortice di un prorompente uragano.
Come vorrei scivolare sulla tua pelle
e morire fra le tue labbra.
©
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Oscar Simone Frigo
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