Preghiera d'avorio
Giovanni Chianese
702 poesie pubblicate
+ Segui

Lì china la testa sul sacrario degli affetti
con dita strofinanti gocce d'avorio
consumate nel tempo da ruvide mani
figura d'umiltà tremolante
con occhi scavati da dolor pregnante
mormora su sacra loggia
grondante di lacrime speranzose
Rimbomba su altare e peristilio
a pompa magna l'eco assordante
di grida atroci in sordina di rispetto
ed il miracolo s'avvera raccolto
nel sacrale momento dell’attesa
Vola corona mirabolante
è aureola della Grazia
sulla china testa poggiante
dell’essere fortemente provato
da frustate di società perversa
E’ monologica invocazione a Dio:
-Abbi pietà di questo mondo
immerso nelle ostili avversità-
Arduo è il cernere salvezza
nelle apparenti anime pie
misericordiose e senza cuore
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
