Figli di una stessa notte
Rita Minniti
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E’ la paura,
di passi sbandati,
potere che soccombe
all’oscurità d’anime perse
a giochi di rivincita.
E’ l’angoscia
che questo cielo
venga a punirci,
a muovere la forza
di pulire la coscienza
scorrendo i grani d’un rosario.
E’ il terrore
d’un efferato presagio,
dove la notte s’ubriaca di morte
e il giorno s'illumina a metà,
a sciogliere le catene
dall’inerzia
d’un sentire divino.
Noi che dimentichiamo
le regole del cuore
raggiunti
dall’indifferenza di capire
d’essere figli di una stessa notte
e che il sole sorge ancora.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Desireé Nigito10 giugno 2012
Stupenda!!!parole che toccano il cuore, vere, sincere... apprezzata parecchio!!!
Bruno Leopardi15 giugno 2012
E' la preoccupazione, la paura della punizione divina e non la regola dell'Amore a modulare gesti e comportamenti. Si, è così. Bella e vera poesia su una verità scomoda e dolorosa. Brava come sempre.


