Affonda come un masso

Stronfiano le idee confuse
e sballottate
in questo mar
che di sconcerto è acceso
e si rivolta
in questo moto inquieto...
arruffa rabbiosa
la cresta
di quel pensar molesto
che schiaffeggia l'ego offeso
e naufrago s'abbandona
alle truci correnti
di svilimento
...animo sconsiderato e nullo
sopraffatto
da immani marosi
di turbamento...
scarroccia e affonda
la sostanza
come un masso affonda
alle radici dell'onda
e tremula annaspa
in cerca di uno scoglio...
ma non vi è approdo
e non vi è appiglio
in questo mar d'indifferenza
e flosce pavesano alla bonaccia
le ragioni disilluse
infrangendo i miraggi
di terre promesse
alla barriera...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (2)
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A
Annalisa Maestroni10 giugno 2012
la poesia e le immagini sono stupende, i miei complimenti.
A
Annalisa Maestroni10 giugno 2012
