Il sogno di un'apetta
Ausilia Giordano
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“Giunta è la mia ora
di lasciare il lieto sonno
e l’adorabil luogo
che mi ha tanto custodita
e con premura alimentata.
Fiori di rugiada stillanti
vorrei raggiungere a volo
e deliziose lor fragranze
attingere alle graziose fonti.
Gustoso nettare e polline
bottinare vorrei
sui campi sconfinati
di giganti margherite.
Su oceanici prati fioriti
con piroette e giri
volteggiare potrei,
per poi planare e tuffarmi
nelle lor carezze,
e nelle lor prelibate magie.
Potrei con destrezza
le essenze mescolare
nel seducente cibo degli dei
e nuovi aromi poi plasmare.
Nel mio ardimento,
anche se son ancor piccina,
son convinta di possedere
audacia … e talento.
Ora sono solo un’apetta,
anzi: un’apettina …
potrei … Oh … Eh… Ma …
Non vorrei mai essere regina!”
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Ausilia Giordano
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