A digiuno
Clara Gismondi
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Albe distratte
negli occhi arsi
m'asseta il sole
circonda la luna
la feconda
Poi macerie
stracci di pietra
son isole, affondano
succede al cemento
lenti i giorni, arresi
a digiuno.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (2)
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carla composto11 giugno 2012
quanti digiuni, quante terre arse... quanto cemento... a volte per scelte ma a volte per disperazione ...noncuranti gli altri guardano e passano... brava poetessa che ti sei fermata...
EnzoL14 giugno 2012
un tema quello scelto che mi tocca da molto vicino, versi che trasportano nell'incubo del cemento e privazioni, quelle mani tremano, nel digiuno e spesso si spengono senza eco alcuna toccante


