Sospiri di vita
Sentirsi lacrima
in un deserto di calore
chiudere gli occhi
e dissetarsi con il dolore.
Sentirsi grotta
in mezzo al nulla
abbracciar la notte
la luce è candido rumore.
Sentirsi liberi
senza mai volare
in una gabbia
dove urtano i pensieri
tra pareti di metallo
e si vuol dimenticare.
Camminare piano
contando i chilometri passati
per poi vedere i giorni nudi
tra le rughe e gli occhi
come soffitti impolverati.
Cercar da sempre
l’alba di quel domani
pur amando alla follia
il tramonto tra le mani
e sognare tra le margherite
petali di rose e ardui amori
per poi scoprire tra le dita
l'arcobaleno sbiadito
dissolversi in mille illusioni.
E poi...
adagiare
un corpo stanco e spossato
in una giornata di primavera
cercando la panchina
dell'ultima fermata
e guardar briciole di luce
lacrimando il silenzio
liberi di non contare
sposando il tramonto
staccando un orfano petalo
di una margherita
ed è già ora di andare.
©
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