Bigia primavera
Sta primavera pavida
nascosta dietro l 'ombre
e tra gemiti del vento
lamenta al dubbio sole.
Veste grigio aspetto
rimembranze ferali
e l'anta della lana
aperta ancor rimane.
Al tempo fosco ancor
alati restii tacciono,
annidano tremanti.
Non avanza aureo
l'astro in bigio cielo
non luce tra gramaglie
che l'azzurro veste,
tra lacrime che scendono
sulla terra giacciono
i verdi steli proni
e tra spogli calici
approdono farfalle
e api senza gloria
di colori e gioia.
E' strana primavera,
arretra e non avanza
verso la lieta estate
nel suo caldo... spettro
solare.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (2)
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Caterina Tagliani12 giugno 2012
Un inno meraviglioso a questa primavera che avnza seppur lentamente vestita di grigio... ma tornerà a risplendere... Complimenti, davvero molto apprezzata
Francesco Rossi12 giugno 2012
C'è una vena di malinconia in questa poesia sulla primavera che come l'autrice verseggia ha perso lo splendore antico. Questa lieve malinconia ben si presta nel contesto poetico che l'autrice propone verseggiato con proprietà di linguaggio eccellenti.

