Il gesto della sera
Il gesto della sera
Si prende la calma necessaria
È lento e senza scopo
Fatto per incontrarsi con il vespro,
ché il giorno è già finito.
Il rumore dell’acqua
gorgoglia contro i piatti
che lavo e il mio stare
sul tappeto a piedi nudi
cattura con l’orecchio
una chiacchiera lontana dalla scala
sillabe che formano parole.
Potessi rivederti ora
Quasi svestita
Nemmeno pettinata
Con la mia ruga netta
Sulla fronte.
La ricordo ancora
La nota incrinata della voce
Nello stacco preciso del tuo
“ Ti amo ma non lo voglio dire”.
©
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