Sulle mie ferite non spargo sale
Sulle mie ferite non spargo sale
né polvere da minerali screziata,
nessun tatuaggio cadrà fine su di esse
come pioggia presa stupefatta al bosco.
Sulle mie ferite non chiedo lacrime
né mie né d’altri che stanno con bocche serrate
ad osservare come la morte del mulo
carico di bastio e peso sia accettabile
a poca distanza dal pozzo.
Sulle mie ferite bastavano semplici parole,
nessuno di voi le ha dette
ed io ho preferito salutare.
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Commenti (1)
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Emanuele Martina18 giugno 2012
molto forte, si sente la solitudine, forse dovuta all'abbandono, in dei versi struggenti e quasi incattiviti, molto sentita
