Impudico ardore

Sei come il fumo della mia sigaretta accesa
che stordisce e declina ogni ragione
non so frenarla questa mia voglia
di impudico ardore
son come i venti le mie mani
che si scagliano
sull’ombra lunare del tuo corpo
si perdono
in direzioni lontane
lasciando scie
di folli respiri
son come scintille le parole
che si posano
in ogni angolo del tuo vergine sentire
son lampi d’estasi
che incendiano
concimando il desiderio
invasami
del tuo sapore
del tuo fuoco
leccherò senza sdegno
la delizia del tuo colpevole volere
fino ad essere
presenza tremante nel tuo ventre
fino a che non sarò acqua di torrente
che scorre prepotente
in mezzo alle tue rive.
©
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L'autore
Turan
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