Profumi d'oriente

E' venuto da molto lontano
quel desiderio che non confini
abbattendo montagne su tramonti di vernici
dove molto spesso
porgevo la mia mano.
L'odore del vento che apre il cuore
mentre ti vedo sognare
un continente perduto
tagliando le nebbie che nascondono l'amore
come tele da dipingere
rimaste appese al sole.
Dammi il tuo profumo
e ti chiamerò per nome
non potrei dimenticarti
neanche dopo mille vite.
Fosse zenzero o bergamotto
velluto e seta nera
su cui ci ameremmo fuori dal tempo
che ci vuole osservare.
Succo e odorosa linfa
per le nostre arterie
legate ai cicli dell'universo
quando scende la sera.
Si vedono chiare le stelle
nostalgiche amiche straniere
disegnate troppo in alto
per scoprire i loro sogni.
Ma è l'anima che ti cerca
dove il sole va a morire
malinconica balestra
scocca la freccia dell'amore.
I tuoi profumi d'oriente
mi hanno fatto impazzire
dei tuoi occhi il veleno
non mi fanno più dormire.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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