L'odore dei limoni

Vedo gente che si odia,
tanta gente arrabbiata
che si odia, si odia
e non smette di versare veleno
sul mondo.
Vedo i lividi amari nelle loro anime
ed urlano, urlano come demoni dannati
per niente,
come fosse normale
tutto questo.
Lacerano la terra su cui vivono
scavando fosse sperando di seppellire
i loro stessi fratelli.
Dietro porte socchiuse
sibilano vendette
sciorinano maledizioni,
bestemmie, illazioni,
per niente, per niente.
Ognuno chiuso
dentro una gabbia di psicosi
e solo il sangue appaga questa follia;
solo la morte riesce a placare la seta di dolore
ma per poco.
Ed intanto i limoni piangono
facendo bruciare gli occhi
con lacrime dense.
Vorrei spegnere tutto e poi ricominciare
senza radici marce
che fanno morire l'innocenza
degli angeli.
Finestre spalancate
su mari pieni di sole
ma nessun calore
penetra la scorza rancida del rancore.
Non vedi la vita che ti passa vicino
e ti avverte che stai per cadere
prima del tuo nemico.
Non senti l'odore dei limoni
sulla pelle madida di sudore freddo
per la paura di morire troppo presto
davanti al suono delle tue vendette.
E' forse un peccato essere vivi
senza dover odiare?
Strade torturate da violenza e terrore
nascosta, covata dentro a cuori
senza vergogna.
Se la dignità ha gli occhi della discordia
allora il cielo preferisce le sue nuvole
per non guardare in basso.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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