Indifferenti

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POESIA che posa il suo ramo poetico verso chi il destino serba il diverso consumo della vita con l'indifferenza aggiunta dell'umano cuore che in questi sgretola amore,,,perché si ha vita migliore e quindi non curanti verso il bisognoso prossimo... molto sentita nella sua umana grandezza espressa...è delicata e meravigliosa
L'indifferenza di chi gode del suo benessere; quanta tristezza! Se l'uomo " normale " pensasse che anche l'indigente ha gli stessi suoi diritti, se riflettese un attimo su quello che la sua vita è e, che porebbe più non essere, che potrebbe incappare in una disgrazia da renderlo disabile ebbene, se tutto questo tenesse in debito conto non sorriderebbe dinnanzi alle disgrazie altrui. Nel mio dialeletto si dice: " L'abbuttu un crida u dijunu " (Chi è sazio non capisce i bisogno dell'affamato). Come sempre hai la prerogativa di toccare i cuori.
Note di grande immensa realtà, spesso fuggente dagl'occhi del mondo reale, là ove lo sguardo migliore, il peggiore non vuole osservare - Grande spessore di note, immagini del quotidiano, sempre poco devote - Mi complimento, davvero molto apprezzata -
l'indifferenza vive nei cuori di noi tutti... non sempre riusciamo a cogliere il bagliore che gente sola può emanare guardandoci... basterebbe anche poco per regalare un sorriso a chi, per vari motivi, si ritrova a vivere lontano dal quieto vivere... versi che condivido ed apprezzo... come la nota dell'Autrice condivisibile e vera
L'indifferenza è, purtroppo, la nota dolente della nostra società, della quale un po' tutti noi siamo contagiati e non riusciamo (fatta salva qualche encomiabile eccezione) a tendere una mano a chi ha veramente bisogno, perché ci manca l'immedesimazione verso il prossimo. Aveva proprio ragione Giuseppe De Dominicis, noto poeta dialettale salentino a dire in una sua opera, ispirata alla Divina Commedia "ma lu saziu nu crite lu desciunu" (ma colui che è sazio non crede al digiuno). Molto apprezzati quindi i versi della Poetessa Anna Parodi. Complimenti.




