Un sogno antico
Sul comò antico
poggiato su un centrino
una scatolina,
intarsi a madreperla.
Una vegliarda tremula
la spolvera al mattino;
al collo un filo d'oro,
appesa una chiavetta.
Le mani ossute, diafane
carezze fanno leggere
a vetusto legno
e a ciondolo sul petto.
Fisso ha lo sguardo
ad un tempo assai lontano
dove i sogni giovani
arrisero ai suoi anni.
Era amor leggiadro
d'un giovane aitante:
un dono le faceva
un caro impegno
in uno antico scrigno,
lettera d'amore
e d'oro un anellino.
Pegno per lei,
un dì giovane sposa.
Partì e non tornò
e lei ancora attende
di unire la sua vita
alla di lui persa.
Resta la vegliarda
con mano sopra alla chiavetta
a sentir quel cuor
che pulsa dentro al petto:
Sorrideva al sogno...
vicini sull'altare
sposi infine loro
al di la del tempo
in amore eterno.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (1)
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Rossi Alessio16 giugno 2012
Che bella questa fiaba che, al contrario di molte altre,è come velata di di una tristezza che però la rende speciale. Commuove l'idea di quell'anziana signora che ritrova il suo amato solamente in sogno... veramente apprezzata
