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Fantasia 31 gennaio 2007 · lettura 2 min · 1954 letture

Poemetto. (perdute se sperate, se volute disperate) prima parte

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Perdute se sperate, se volute disperate son le membre rattristate e le menti ottenebrate e l'angoscia che ti prende come nodo che ti stringe ed il petto che ti duole, disattesa più non vuole non a te più è dovuto, il parlare già immortale che ognun di sua compagna, si fà coppia ad amare. Era invece -in quel lontano- un inetto uomo strano il suo fare era legato e il suo passo accidentato Solo musica da dentro accompagna il verseggiato lo veleggia a sommi cieli esulando dal suo stato E lo rende suo malgrado, uomo vero ancora brado per il Tema del Desio... esso ancora innamorato. Lui sognava, e poi scriveva, raccontandola viveva una vita inventata, tutta quanta immaginata... -se la notte l'ho sognata, per un attimo veduta- Dolce vera mia signora, la visione si è adempiuta, la speranza della mente, finalmente realizzata. Ora esisti!...Donna amata! Incontri felici di destini segnati, scritti nei cieli i sentieri terreni. Fù un momento il vederti, un lampo l'amarti, per sempre adorarti. I tuoi passi discreti, le movenze sensuali, quanto bella m'appari. Corvini i capelli, questi occhi cerbiatti, laghi scuri, infelici ed io subito dissi... consolarti vorrei, a passione nutrirti! Ma i miei giorni più belli, son passati, anche quelli... Tu, sì giovane e bella... così vecchio, malato Esaltazione che nasce, la ricaccio all'indietro che mi manca il coraggio, dell'amor confessarlo! Ma inetto mi sento a proteggere donna... e pensiero io tronco. di zittirmi mi impongo e, il mio cuor imbavaglio tutto quanto lo impone, questo è solo un'abbaglio!
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nessun dispendio se non che cavar di tasca il verso.

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (3)

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O
Oliviero Angelo Fuina31 gennaio 2007

Indubbiamente un poemetto che ha richiesto (e la cui continuazione richiederà) grande impegno e dispendio di lemmi. Simpatico a leggersi ma già che c’eri (permetti, vero? ) avresti potuto continuare a tenere i doppi ottonari delle prime 3 sestine (1 verso escluso) così da nobilitare una mirata fatica. br Che altro dirti? Aspetto la fine della storia

Luca Ventura31 gennaio 2007

bella davvero, deve aver richiesto un bello sforzo... resterò in attesa del finale...

F
Fulvio6331 gennaio 2007

Un bel componimento, uno sciogliersi di parole in parte rimate in parte a inseguirsi. Avevo visto bene...