All'ombra della sera

La rosa che recisi
al calar dell'ombra della sera
s'ammantò di perle e stelle
sotto la pioviggine d'autunno
Accarezzata dal vento di libeccio
si schiuse tra le sue mani
e profumo le sparse tra i capelli;
un petalo bianco volò oltre la siepe
Rincorrendo gioiosa il suo candor
lei scivolò timida sul verde prato
Svolazzava la sua veste
nuda, si bagnava la sua pelle;
sotto un tenue velo traspariva il suo pudor
solcato da rivoli in filigrane d'argento
Esplose l'amore
s'incendiò una stella
nel fermento del momento
e giù
polvere colorata
in quella magica atmosfera
Nel ricordo mai sopito
di quell'amore mai finito
in ogni stagione e tempo
col passare d'ogni vento
crepitano, si sollevano, volano
nuove foglie e profumi;
si riscopre quel verde prato
seminato d'amore e gioia infinita.
©
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Commenti (2)
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S
SANTORINO Carmela20 giugno 2012
Quanta delicatezza nel descrivere quel sentimento che si insinua in noi, le emozioni che ci regala, lievi, profumati come un petalo di rosa, che farà però poi incendiare una stella nel fermento del momento. Dolcissimi versi...
Chiara Vacchieri5 luglio 2012
Rivoli argentei di sfavillante voluttà bagnano il pudore del candore. Acerba timidezza scivola sul verde prato sprofondando il rossore dell'ingenuità nel vermiglio di una notte appena recisa. E quell'amore si ridesta ad ogni respiro, sollevando le foglie di un ricordo mai sopito, nell'appartenenza d'un tempo mai passato.
