L'involontaria ordalia
Il cielo è pieno di nubi basse
e il vento s'è girato e le respinge
contro un muro spesso d'indifferenza,
persuaso dell'inanità dei piaceri
e della relatività dei tormenti.
Sono passate albe e tenebre
negli anni, su questa terra
e lunghi giorni, e notti insonni
e chi ti amava non ha potuto sognare,
nell'incerta e astratta realtà
d'una vita non vissuta.
E chi ancora sperava, inutilmente,
ha cercato di scoprire tracce di luce
verso le quali volare.
E adesso assiste a questa macabra cerimonia
orchestrata da avvoltoi che si nutrono di dolore.
E, mentre rare gocce di pioggia
cadono come lacrime, ascolta
come un pigro, distratto sciabordio di eliche,
un mormorio lontano, soffocato, di voci
che volteggia in uno spazio senza tempo,
in questo tempo di assoluto stupore
e vede gesti di commovente, pur se tardiva pietà
concludere un'intensa terapia d'oblio
che sembra essere stata
la miglior cura praticata
nella clinica del tempo,
per non risolvere l'enigma
della tua involontaria ordalia.
©
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L'autore
Novella Capoluongo
Sono nata a Satara (India) il 06.03.1946, vivo a Potenza dove sono socia attiva di diverse associazioni e club-service. Ho pubblicato a mie spese due libri di poesie:" 85 poesie su Rivello" e "Legàmi, la mia terra ed io" cento e una poesia, e ho devoluto interamente il ricavato della vendita ad EMERGENCY e alle opere u
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