La polpa della vita

Decanto
il tempo passato
come un vino pregiato
d'annata
che impone il suo stato
brioso o pastoso
...ne assaporo
il sentore sincero
e ne ammiro l'ambrato colore
...Forse è vero
che l'animo acerbo
non ha colto il nerbo
dell'istante fuggente
e ha lasciato fluire
quegli attimi
...indifferente...
come acqua frizzante che lascia la polla...
e che corre che corre
e travolge...
Ed è sprezzante
quello scorrer
che lascia le impronte
sul volto
e gli incisi sull'animo
...è amaro il rimpianto
che affossa quei sensi di colpa
...ma son qui... e decanto
e mi bevo la polpa
di questa vita...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Scamarda17 giugno 2012
Riflessioni che esprimono, in magnifici versi, il giusto atteggiamento nei confronti del passato, del presente, della vita... Graditissima lettura.

