Sotto all'ombra dei ciliegi
Sotto all’ombra dei ciliegi
ho tessuto angoli di malinconia,
tra passanti sconosciuti ed insicuri,
che risplende il tuo viso
così improvvisamente
diverso da tutti gli altri.
E una ragazza bellissima
si fa custode della morte
nei suoi occhi, come crepe
sui muri che si accascia
sugli immensi dolori.
Le strade deserte e i cocci spietati
parlano di errante solitudine,
di colombe, colline, case,
di te come l’ultimo dei principi.
Di me parlano le querce,
gli arbusti, le radici, forti e friabili,
facili di lutto, colme di dolcezza.
©
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