Lo scrigno dei sogni
Lo apro cauto
nelle notti bollenti
e son abbagli
le gemme brillanti
non sembra vero
che tutto è esistito
eppure quei sogni
son anche reali
una realtà sognata
già in parte è vissuta
salti quel fosso
e parti da capo
senza più tempo
nuovo te stesso
tutto trascende
nelle interiori visioni
dove c'è il vuoto
s'accendon colori
i morti silenzi
son caldi rumori
com'è bello
aprir quello scrigno
non si sa come
e non si sa quando
in quegli attimi immani
ti senti di fuoco
ma tutto sparisce
come assurda finzione
non appena tu credi
sia stato un bel gioco.
©
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