Guardando la Liguria
Ti vedrò,scorrere dal treno
tra verde mare
e verde dei tuoi colli
punteggiati di ginestre appese
e ulivi terrazzati
a sporger rami
come tese braccia a salutar
d'amica il ritorno.
Abbraccerò
la tua gente “un po' così”
che ha mani ruvide
e crespo sopra il viso.
E andrò alla scogliera altera
dove a strapiombo
dal 'acque s'alza;
all'orizzonte tra cielo e mar fuso
gabbiani
e vele al vento fanno a gara.
E ti dipingerò sull'anima.
Ascenderò le dirupate scale rocciose
inerpicandomi come ai tempi d'allora
che gioivo a scalar anfratti
e parlar col vento:
vento tuo ciarliero
che mai zittiva le fronde
e l'afrore m'avvolgeva
inebriandomi di sale
fiori e sole.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (2)
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Vivì17 giugno 2012
Ti aspettiamo... io e tutti i posti meravigliosi che porti nel cuore, questo vento, questo mare... questa gente "mugugnona", ma buona. Vieni, e rivedrai i luoghi della tua infanzia e respirerai aria di casa tua, perché questa sarà sempre la tua casa, ovunque tu sarai.
Angela Rainieri17 giugno 2012
Un bel canto alla terra natia che mette in luce tutta la bellezza della natura e il calore della sua gente. Splendita, complimenti!

