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Riflessioni 18 giugno 2012 · lettura 1 min · 4895 letture

Figli dell'inganno

Laura Maira 110 poesie pubblicate
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Immagini dorate cucite su cuori di creta su volti di pietra anime spaccate maschere di seta Nascosti a una scusa esseri senza difesa figure in attesa sempre alla ricerca di una meta Siamo in posa modelli di un pittore folle siamo i finti bagliori delle stelle illusi mendicando un senso siamo fuori dal tempo Guardiamo il mondo con occhio spento ingannando il giorno caleidoscopio lento siamo i figli dell'inganno Noi non abbiamo che il sogno la vita è un ricordo
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L'autore
Laura Maira

Sono uno spirito libero, che odia banalità e mediocrità. Amo l'Arte in ogni sua forma. Sono intensamente spirituale. Questo è il modo in cui tento di esprimermi. La poesia mi nutre e mi solleva, conforto di ogni male.

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Commenti (6)

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Stefano Drakul Canepa18 giugno 2012

mi piace perché trasuda amarezza, e sembra suggerire risposte anche in assenza di domande. Una bella prova... complimenti

Bruno Leopardi18 giugno 2012

La tristezza mi avvolge senza sorprendermi. E' così. Leggo e rileggo e mi avvolgono questi versi dosati, ponderati, vissuti. Quest'autrice quando scrive traccia un solco che è ferita e poi mette i punti per rimarginarla. Davvero piaciuta.

EnzoL19 giugno 2012

già, per citare un film prezioso, 'noi siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo una guerra, non abbiamo un credo' siamo nati come un inganno, senza scopo... oppure... siamo l'onda di risacca prima dello tsunami siamo in contrazione... un bel testo fortemente ritmato bello e condiviso

aldo gasparotto19 giugno 2012

bella riflessione all'immagine di una maschera, che molti indossano con maestria, a l'amara realtà che ci circonda, a l'amaro che ci perseguita. ingannati da una scusa come grandi attori.

elena leica22 giugno 2012

Ottima riflessione che tocca il cuore. Un velo di verità nascoste copre l'essere nella realtà creando un personaggio che recita la vita nei falsi versi ingannevoli. Complimenti, straordinaria veramente!

Santina Papa20 settembre 2012

Qui si parla di persone che apparentemente sono felici, ma in verità hanno il vuoto dentro, sono sempre insoddisfatte, i loro volti sono di circostanza, indossano maschere; finti sorrisi, finte espressioni. Vivono senza entusiasmo il presente, si adagiano su ricordi ormai passati, temono l'evolversi dei tempi, sono persone deboli che vengono manovrate come burattini in un teatro in cui si sentono emarginati, la vita. Profonda, ermetica, piena di fascino. Complimenti!