L'estate
I fulgidi raggi dell'aurea stella
svelan le trame del pigro mattino
quando la giornata già si ribella
seguendo il sentier dell'uman cammino.
L'aria rovente che il dì suggella
entra nell'afoso e caldo stanzino,
s'ode il respir della stanca donzella
che sogna l'alba del proprio destino.
Ansia e noia sovrastan le cime,
il suo corpo a fatica si defende,
l'estate cesserà ma ora opprime.
Rovente è la vita, l'angoscia offende,
accompagna il mortal e lo deprime
sino al confin che sulla via risplende.
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Commenti (1)
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perlanera21 giugno 2012
E' molto bella anche se, perdona la franchezza, penso che senza tutte quelle elisioni lo sarebbe stata ancora di più!
