La tempesta
colgo tra le cupe nubi un disagio
creatore di pioggia e di saette;
spero non sia un perfido presagio
il cielo plumbeo copre le vette,
l'oscura effigie s'annuncia violenta,
l'aria dipinge avvisi di vendette
dai lampi nasce una lotta cruenta,
il vento incalza, solleva i pensieri
nati da grida di vita sgomenta
lo scroscio selvaggio copre i sentieri,
lava e depura le misere menti,
l'ansia e il tremore emergono fieri
le pene cingon l'anime clementi
afflitte sempre d'arcigni segreti;
che gli spirti siano sempre presenti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!