Ombrelloni
Zotiche mogli declassate
da intonaco trucco,
stordite dalla calura
sbraitano al baro destino
-A fianco mariti
posturati a ippopotami
o a cani da pagliaio dimesso
sotto giornali a tegola
guerci osservano donne avvenenti
che al recepire di sbavo
lustrano copioni millenari
Soliti giochi di gruppi
a cuocere sterili idee
e l’ennesima canzone pappagallo
a uniformare sfiati a labbra
Fuori da ogni libro
una fisica di stolti,
coriandoli, ombrelloni
scalciati dalla sabbia
e oppressi dal sole
sospesi su teste pomatate
fotocopiate da giornali
Qualche bimbo accaldato
con dito in bocca a termometro
a ricordare al padre rosolato
l’ora di pranzo
Sfrecciano rondini
cantano malinconiche,
i loro insetti, satolli dormono
sui cocomeri e gelati caduti
insabbiati a cotoletta
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©
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